In archivio 732 aneddoti
“La fama di Solone si era sparsa dappertutto. Creso, re di Lidia, lo chiamò a sé, ed egli ubbidì. Traversando la Lidia incontrava una gran quantità di signori con la loro corte, che spesso scambiava per il re medesimo. Finalmente si presentò a Creso che lo aspettava assiso sul suo trono, e che si era espressamente ornato di quanto aveva di più...” (continua)(continua a leggere)
“Nella sua gioventù Pittaco fu molto coraggioso, bravo soldato, gran capitano e sempre buon cittadino. Riteneva per massima che bisognava adattarsi ai tempi e approfittare delle occasioni. La sua prima impresa fu di far lega con il fratello di Alceo contro il tiranno Melancro che, avendo usurpato il sovrano potere dell'isola di Lesbo, fu da...” (continua)(continua a leggere)
Chilone, sentendosi approssimare la morte, guardò i suoi amici radunati intorno a lui, e così loro parlò: "Miei amici, voi sapete che io ho detto e fatto tante cose durante i miei molti anni di vita; io ho ponderatamente esaminato ogni mia azione, e non trovo che abbia mai fatta cosa in cui mi possa pentire, se non, forse, in quell'unico caso... (continua)(continua a leggere)
“L'azione che determinò la fine dei giorni di Biante non è meno illustre del rimanente della sua vita. Si era egli fatto portare nel Senato ove, con molto zelo, difendeva l'interesse di uno dei suoi amici; il calore della disputa aggiunse stanchezza all'età sua già veneranda per cui egli appoggiò la testa sul petto di un figlio della sua figlia...” (continua)(continua a leggere)
“Pittaco dimostrò gran disprezzo per i beni di fortuna, dopo averli un tempo desiderati. I Mitilenesi, per compensare i grandi servigi che a loro aveva reso, gli offrirono un luogo ameno, circondato di boschi e di vigne e attraversato da diversi ruscelli, oltre ai molti poderi le cui rendite sarebbero bastate a farlo vivere splendidamente nel suo...” (continua)(continua a leggere)
“Le ricchezze non erano annoverate da Biante nel novero dei veri beni; egli le reputava superflue, qualcosa di cui si potesse fare a meno. Si trovò a Priene, luogo della sua nascita, nel tempo che questa disgraziata città fu presa e saccheggiata; tutti i cittadini portavano via tutto ciò che potevano, e fuggivano nei luoghi creduti più sicuri. Il...” (continua)(continua a leggere)
“Il vescovo tedesco Giovanni Fugger, grande estimatore di vini, scendendo dal Nord verso Roma, era solito farsi precedere da un servo di sua fiducia che visitava le osterie e scriveva col gesso, sulla porta di quelle dove aveva bevuto bene, 'est vinum bònum', qui c'è il vino buono, oppure, più rapidamente, 'est', che in latino corrisponde al...” (continua)(continua a leggere)
“Lo scrittore francese François-Auguste-René de Chateaubriand discorreva un giorno con un conoscente sulla necessità che gli sposi si facessero concessioni reciproche. L'illustre scrittore raccontò che sua moglie non poteva pranzare più tardi delle cinque pomeridiane, mentre lui non aveva appetito che alle sette. Stabilirono, allora, che...” (continua)(continua a leggere)
“Quando Henry Ford decise di produrre il suo celebre motore V-8, scelse di costruire un motore con gli otto cilindri interamente fusi in un blocco, e incaricò i suoi ingegneri di stendere un progetto per il motore. Il progetto venne messo sulla carta, ma gli ingegneri convennero, all'unisono, che era semplicemente impossibile fondere un blocco...” (continua)(continua a leggere)
Durante la prima Guerra Mondiale, un giornale di Chicago pubblicò alcuni editoriali nei quali, tra le altre affermazioni, Henry Ford veniva definito "un pacifista ignorante". Ford obiettò a tali dichiarazioni, e fece causa al giornale per diffamazione. Quando si discusse la causa presso il tribunale, l'avvocato del giornale perorò la propria... (continua)(continua a leggere)
In evidenza
